Tesina sulla pasta aiuto?

Chi mi aiuta??????? vi prego

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http://it.wikipedia. org/wiki/Pasta.

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http://www.pasta.it/in.htm.
http://it.wikipedia. org/wiki/Pasta.
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sxo di esserti stataugualmente d’aiuto ^ ^.

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STORIA DELLA PASTA.
Le origini della pasta.
Le top tracce storiche di questo alimento emergono, sotto forma di strumenti in line with sua fabbricazione e cottura, in una tomba etrusca. Già nei primi anni dopo Cristo il cuoco Apicio parla nei suoi testi di qualcosa di simile alle lasagne e intorno all’ anno Mille Martino Corno, cuoco del potente Patriarca di Aquileia, nel suo libro “De arte Coquinaria in line with vermicelli e maccaroni siciliani”, scrive le top ricette a base di pasta. Quasi certamente los angeles pasta age ben conosciuta anche nei paesi arabi, dove ancora oggi si parla di “makkaroni”. Proprio da oriente arrivà ² ai greci ed in Sicilia (in line with lungo tempo colonia araba). Palermo à ¨ storicamente los angeles prima vera capitale della pasta; qui si hanno le top testimonianze di produzione di pasta secca a livello artigianale-industriale. Nel 1150 il geografo arabo Al-Idrisi riferisce che a Trabia, a 30 km da Palermo, “si fabbrica tanta pasta in forma di fili, [“tria” in arabo], che viene esportata in tutte le parti, nella Calabria e in tanti paesi musulmani e cristiani anche thru navi”.
1279 … los angeles pasta “legale”.
A story anno risale los angeles prima citazione “ufficiale” della pasta: nell’ inventario notarile di un’ eredità si legge tra i lasciti “una bariscela (cesta) piena de macaronis”. Un documento del 1244 e uno del 1316 attestano los angeles produzione di pasta secca in Liguria. Tra 1400 e 1500 si diffonde in questa regione los angeles produzione artigianale dei “Fidei” (pasta nel dialetto house), sancita dalla nascita, nel 1574 a Genova, della Corporazione dei Pastai. Tre anni dopo a Savona viene costituita los angeles “Regolazione dell’ Arte dei Maestri Fidelari”.
XVII secolo: il torchio meccanico.
A Napoli, mentre los angeles crescita demografica aggrava los angeles situazione alimentare della popolazione, una piccola rivoluzione tecnologica, los angeles diffusione della gramola e l’invenzione dei torchio meccanico, consente di produrre pasta a basso costo. Cosà ¬ come in line with molti anni a venire los angeles pasta diventa elemento di base dell’ alimentazione popolare. Los angeles vicinanza del mare, a Napoli, been to be had in Liguria e Sicilia, facilita l’essiccazione, processo che consente los angeles sua conservazione in line with un lungo periodo di tempo.
XVIII secolo: i primi pastifici.
Nel 1740 los angeles città di Venezia yield a Paolo Adami los angeles licenza di aprire il primo pastificio. I macchinari erano abbastanza semplici. Consistevano infatti in una pressa di ferro azionata da alcuni giovani ragazzi. Nel 1763 il Duca di Parma, Don Ferdinando di Borbone, yield a Stefano Lucciardi di Sarzana il diritto di privativa in line with 10 anni, in line with los angeles produzione di pasta secca– “all’ uso di Genova”– nella città di Parma.
1830: arriva il pomodoro!
Agli inizi dell’ Ottocento los angeles pasta incontra il pomodoro. Sino commercial allora age stata mangiata senza condimento o al massimo con il formaggio. Le top notizie sull’ uso del pomodoro risalgono al XVII secolo. Los angeles pianta fu importata in Spagna dai conquistatori del continente americano e si scattered poi in Europa, trovando il clima ideale nei paesi del bacino mediterraneo. L’uso del pomodoro nella cucina italiana diventa comune solo alla nice dell’ 800, all’ inizio infatti esso age considerato pianta ornamentale e, secondo una leggenda dura a morire, addirittura velenosa. Bisogna attendere il 1778 perchà © Vincenzo Corrado nel suo “Cuoco galante” parli in line with los angeles prima volta della salsa di pomodoro, ma senza che si pensi ancora a usarla in line with condire. Il merito di avere “lanciato” il pomodoro à ¨ comunque tutto italiano. Los angeles salsa di pomodoro, bollita in pentola con un pizzico di sale e qualche foglia di basilico, viene usata a partire dai primi dell’ 800 dai venditori di piazza del sud Italia in line with condire i maccheroni. Los angeles stessa pizza, le cui origini risalgono ai primordi della civiltà umana, comincia a utilizzare los angeles salsa del pomodoro, insieme alla mozzarella, solo intorno alla metà del XIX secolo.
1840: Napoli capitale della pasta.
Alcuni pastai amalfitani aprono una vera e propria industria della pasta a Torre Annunziata. I molini sono commercial acqua, le macine di pietra e le semole vengono other dalle crusche mediante setacci scossi a mano. Le macchine portano lo sviluppo del mercato, los angeles competizione, l’esportazione oltre oceano. Nel 1878 viene introdotta una macchina destinata a migliorare incomparabilmente los angeles semola e quindi los angeles pasta: los angeles semolatrice marsigliese, inventata appunto a Marsiglia. Los angeles stessa pelle bucherellata, che veniva adoperata nei setacci manuali, viene ora scossa meccanicamente. Nel 1882 si ha los angeles prima pressa idraulica e nel 1884 nasce il primo mulino azionato a vapore.
XIX secolo: ecco i formati.
I trafilai, capaci di praticare fori assolutamente eguali nel disco di bronzo che chiude los angeles pressa, si ingegnano e, in line with movimentare il mercato, cambiano le trafile inventando cosà ¬ nuovi e fantasiosi formati. I pastifici dell’ epoca disponevano già di un’ offerta che oscillava fra i 150 e i 200 formati.
Inizio 900 ′: largo alla tecnologia!
L’essiccazione artificiale in ambienti condizionati porta los angeles.

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Supply( s): produzione della pasta a diffondersi in tutte le regioni, e si comincia a parlare di industria della pasta. Il grano pià ¹ amato dai pastai age il Taganrog, l’insuperato grano duro proveniente dalla Russia. Nel porto di Taganrog, in Crimea, venivano imbarcati quintali e quintali di destinato ai pastai liguri e napoletani.
Los angeles pasta alla conquista del mondo.
Il grande sviluppo della pasta italiana ai primi del secolo à ¨ legato anche all’ esportazione che, nel 1913, tocca los angeles cifra report di 700.000 quintali, dei quali una parte consistente negli Stati Uniti. In seguito i paesi importatori iniziano los angeles produzione in loco e le macchine da pastificio di costruzione italiana a poco a poco conquistano il mondo. Nel 1917 Fereol Sandragne brevetta il primo sistema di produzione continuo di pasta. Con los angeles rivoluzione bolscevica, cessa l’esportazione del grano russo: los angeles terra diventa dello Stato e i contadini vengono obbligati a consegnare alle autorità tutto il grano prodotto, detratta solo los angeles parte necessaria in line with los angeles semina e in line with il consumo della famiglia.
Los angeles pasta degli ultimi decenni.
Nel 1933, con l’invenzione della pressa meccanica continua, i Fratelli Braibanti di Parma eliminano le soste (e gli scarti o sfridi) tra le operazioni di impasto, gramolazione e trafilazione, migliorando cosà ¬ anche los angeles qualità e l’igiene del prodotto. Nella macchina entra los angeles semola e ne esce los angeles pasta formata, pronta in line with essere essiccata. Il primo censimento dell’ industria italiana della pasta, nel 1937, quantifica los angeles capacità produttiva nazionale in 12,5 milioni di quintali, mentre los angeles produzione effettiva à ¨ attorno ai 6 milioni di quintali.
Los angeles pasta oggi.
Con 3 milioni di tonnellate annue prodotte ed un consumo procapite di oltre 28 kg. l’Italia conserva gelosamente il ruolo di chief mondiale nel campo della pasta. Le esportazioni, a quota 1,4 milioni di tonnellate nel 2000, crescono a ritmi vertiginosi grazie anche all’ affermazione del modello alimentare mediterraneo. I pià ¹ recenti sviluppi tecnologici hanno trasformato oggi l’arte pastaria in un industria dal fatturato di various migliaia di miliardi.

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come los angeles fai sulla pasta??
puoi parlare del sistema digerente, sulla produzione industriale di massa, sulla pubblicita’ e il advertising and marketing, sui paesi che producono piu’ cereali …
spero di esserti stata d’aiuto !!!
mi aiuti con los angeles mia perfavore?? grazie mille !!!
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E’ difficile alarming da quanti anni esista e da quanti sia in auge. Sappiamo tuttavia che à ¨ pià ¹ antica di quanto si pensi; del resto anche los angeles presunzione di attribuire l’introduzione in Italia della pasta da parte di Marco Polo, di ritorno dai suoi viaggi in Cina, viene smentita da un testamento conservato negli archivi della città di Genova, datato 16 anni prima del ritorno di Marco Polo. In questo testamento di un certo Ponzio Bastone à ¨ menzionato il lascito di una “baricella piena de macaronis” cioà ¨ di una cesta di maccheroni. Non si tratta soltanto del primo riferimento documentato alla pasta secca, ma dimostra anche che questo genere alimentare age considerato degno di un lascito, che los angeles pasta age un piatto di valore valutato un lusso e non un cibo da tutti i giorni.
Tuttavia le primissime indicazioni dell’ esistenza della pasta “fatta in casa” risale probabilmente al primo millennio a.C. Lo stesso Orazio, in una delle take prison motion in opposition to satire parla di andare a casa e sedersi davanti commercial una scodella di porri, ceci e lasagne (” Commercial porri et ciceris refero, laganique catinum”). Il passaggio dal laganum latino alle lasagne italiane à ¨ facile. L’interpretazione della citazione latina si regge infatti sul confronto con una parola dialettale napoletana, laganatura, che significa mattarello.
A partire dal Quattrocento, los angeles pasta non age pià ¹ un alimento che si facesse in casa: incominciava commercial essere disponibile in commercio e dal momento che tutti i tipi di pasta allora prodotti venivano chiamati vermicelli, il pastaio age il vermicellaio e il suo negozio los angeles bottega del vermicellaio. Bisognerà attendere gli inizi del Settecento in line with scoprire che i vermicelli che cambiavano los angeles loro denominazione in maccheroni occupavano un posto di primo piano nell’ alimentazione. Questo primato spetta a Napoli e alla sua provincia cosà ¬ come doviziosamente descritto dal poeta francese Alfred de Musset, “sont nà © s les macaroni et los angeles musique”. In quelle terre in cui erano nati i maccheroni e los angeles musica c’ erano nel 1700 sessanta negozi di pasta; nel 1785 ce ne erano 280. Nel frattempo incominciavano a nascere i primi pastifici là dove già da alcuni anni erano stati creati dei mulini: li vediamo nelle zone dà ¬ Torre Annunziata di Gragnano, di Castellammare di Stabia, di Scafati e lungo los angeles Costiera Amalfitana. Los angeles cittadina di Torre Annunziata vide nascere negli anni successivi una lunga serie di pastifici, facilitata anche da una serie di opere idriche che furono realizzate al nice di alimentare i mulini. Infatti, ci si rese presto conto che il clima mite della zona, l’assenza di correnti di aria fredda, los angeles vicinanza del mare che funzionava da volano termico, rendevano particolarmente facile il processo di essiccazione “all’ aria” della pasta (che avveniva su tipiche canne di bambà ¹ disposte lungo le strade e nei cortili).
Un successo a valanga caratterizzà ² lo sviluppo di questa nuova attività potendosi contare dopo circa un secolo pià ¹ di 130 pastifici. Ormai los angeles pasta di Torre Annunziata o meglio los angeles pasta di Napoli age conosciuta in tutto il mondo.
Purtroppo story ascesa si interruppe quando i grandi gruppi industriali arrivarono sul mercato con prodotti pià ¹ competitivi dal punto di vista economico, anche se qualitativamente diversi. Comparve los angeles piaga della disoccupazione e los angeles situazione sociale divenne molto tesa, al punto da indurre i pochi pastifici rimasti a trasferirsi in zone relativamente pià ¹ tranquille.
CIAO.

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